Il valore probatorio della perizia giurata: uno strumento tecnico a supporto dell’amministratore immobiliare
Cosa si intende per perizia giurata?
Nel contesto della gestione immobiliare e condominiale, può capitare che l’amministratore debba avvalersi dell’opinione tecnica di un professionista – ad esempio un ingegnere strutturista, un architetto o un termotecnico – per valutare lo stato di conservazione dell’edificio, stimare i danni derivanti da infiltrazioni o verificare la conformità degli impianti. In questi casi, si ricorre spesso a una perizia giurata, ovvero una relazione tecnica redatta da un esperto qualificato, che assume valore formale in quanto resa sotto giuramento dinanzi a un pubblico ufficiale (notaio o cancelliere del tribunale).
Questa procedura attribuisce maggiore autorevolezza al documento, ma non lo trasforma automaticamente in una prova legale vincolante.
Il ruolo della perizia giurata nei procedimenti civili
Nell’ambito di una controversia giudiziaria – per esempio tra il condominio e un fornitore, oppure con un singolo condomino per danni a proprietà private – la perizia giurata può essere prodotta in giudizio come documento di parte. Pur non avendo lo stesso valore della consulenza tecnica d’ufficio (CTU) nominata dal giudice, rappresenta comunque un mezzo di prova atipico che il magistrato può valutare liberamente.
Il suo valore probatorio, quindi, dipende da vari fattori:
- la qualificazione del perito;
- la coerenza e completezza della relazione tecnica;
- l’eventuale assenza di contestazioni da parte della controparte;
- la congruenza con altri elementi documentali o testimonianze presenti nel fascicolo.
Vantaggi pratici della perizia giurata per l’amministratore di condominio
Per un amministratore condominiale, la perizia giurata si rivela uno strumento estremamente utile in diverse circostanze, tra cui:
- accertamento tecnico preventivo per danni da infiltrazioni o vizi costruttivi;
- stima delle spese per opere straordinarie o ristrutturazioni;
- verifica tecnica prima di deliberare lavori rilevanti in assemblea;
- documentazione di supporto in caso di controversie con appaltatori, condomini o enti pubblici.
Essendo un atto sottoscritto con giuramento, offre maggiore credibilità rispetto a una semplice relazione tecnica, facilitando la gestione delle controversie sia in fase stragiudiziale sia nell’eventualità di un procedimento giudiziario.
Limiti e considerazioni giuridiche
È importante sottolineare che la perizia giurata non è assimilabile a una prova legale: non ha lo stesso peso di una sentenza, di una confessione o di un documento pubblico redatto da un’autorità. Il giudice non è obbligato a recepire le conclusioni del perito e può anche decidere di disporre una CTU indipendente.
Inoltre, la perizia giurata può essere contestata dalla controparte, che potrebbe produrre un’altra perizia di segno opposto. In tali casi, la valutazione del giudice terrà conto della logica argomentativa, della completezza tecnica e dell’autorevolezza del professionista che ha redatto il documento.
Conclusioni: un supporto qualificato, ma non decisivo
In sintesi, la perizia giurata rappresenta un valido ausilio tecnico per l’amministratore immobiliare, sia nella gestione ordinaria sia in ambito contenzioso. Pur non costituendo una prova vincolante, può influenzare in modo significativo l’esito di un giudizio, specialmente quando è redatta da un esperto riconosciuto e quando non trova contestazioni credibili.
L’Associazione Nazionale Amministratore Immobili raccomanda ai propri associati di affidarsi sempre a professionisti iscritti agli albi, con comprovata esperienza nel settore immobiliare, e di considerare la perizia giurata come parte integrante della documentazione di tutela preventiva, soprattutto in situazioni a rischio di contenzioso.
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